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Bancomat ambulanti Forte dei Marmi, il buon esempio dai vu' cumprà africani

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Le nuove regole sul Pos obbligatorio per cifre superiori ai 30 euro non trovano d’accordo una buona fetta del popolo dei commercianti, in primis piccoli e medi, ma sembrano aver attecchito in settori tradizionalmente ostili al pagamento in forme diverse dai contanti, almeno in alcune zone “privilegiate” del Belpaese.

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Dalla Versilia delle spiagge di lusso e degli stabilimenti balneari per vip, stando a quanto riportato dal Mattino in una recente inchiesta, sbarca in tutta Italia la “moda” del bancomat ambulante, sperimentata da un numero inizialmente esiguo di venditori africani ma destinata a prendere piede nel resto del litorale ed anche altrove a tempo di record.

Secondo le testimonianze raccolte sotto gli ombrelloni dagli inviati a Forte dei Marmi, le più accanite sostenitrici del moderno supporto per gli acquisti tracciabili sarebbero proprio le signore benestanti della Toscana, seguite a ruota da turiste/i provenienti dalla Germania e dalla Russia, anche se queste ultime risulterebbero tuttora meno propense ad abbandonare le care vecchie banconote.

Il buon esempio viene da ambulanti come Mosè, in Italia da un quarto di secolo e legato alla famiglia in Burkina Faso da salde radici anche di tipo commerciale, regolarmente fornito di licenza per la vendita di collezioni di artigianato di buona qualità, d'ora in poi acquistabili per mezzo del Pos mobile.

Orgoglioso delle ottime referenze di una clientela estesa, con qualche vip di fama internazionale (la popostar colombiana Shakira tra tutti) tra i più affezionati estimatori, il commerciante modello di origini africane può vantare l'invidiabile primato dell'introduzione del servizio innovativo in spiaggia. Sulle orme del collega, il senegalse Mohammed ha aggiornato il sistema di riscossione dei pagamenti fornendosi della moderna macchinetta abilitata alla lettura di carte di credito e bancomat.

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La merce venduta nelle spiagge non sempre risponde ad elevati standard qualitativi, trattandosi sovente di imitazioni fedeli o creative di modelli delle grandi marche, ma le cifre versate dai clienti dei vu' cumprà per ricchi sono tutt’altro che irrisorie, con punte di diecimila euro per un solo articolo di artigianato.

Borse delle migliori griffe, ovviamente contraffatte, oggettini di bigiotteria realizzati con arte da veri e propri maestri del mercato parallelo ai canali tradizionali e tatuaggi di ogni tipo sono merce richiestissima in spiaggia, specialmente negli stabilimenti frequentati dalle categorie più agiate di bagnanti, dove i pagamenti sia in contanti che tramite carte di credito viaggiano su numeri a tanti zeri.

Se in migliaia di negozi la svolta del Pos è stata salutata con scarso entusiasmo, per via dei costi delle operazioni per commercianti e consumatori, nelle località turistiche più “chic” il bancomat ambulante non potrà che essere accolto come il benvenuto.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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