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Banche italiane commissariate

Alcune banche italiane sono state commissariate per inadempienze o altre problematiche relative alla gestione, diverse caso per caso. Si tratta di una procedura attuata nell'interesse dei correntisti che vede l'insediamento di commissari straordinari nel ruolo di amministratori. Quando termina il commissariamento della banca la notizia viene diffusa per mezzo della Gazzetta Ufficiale.

Il commissariamento previsto dal Testo Unico Bancario

I conti correnti dei clienti di alcune banche sono stati congelati a causa di una procedura di amministrazione controllata posta in essere nei confronti degli Istituti di Credito interessati. Le banche italiane commissariate, banche la cui gestione è affidata a commissari, sono state sottoposte a una gestione provvisoria in seguito alla quale, quando la situazione risulta così grave da essere irreversibile, l'Istituto di Credito viene posto in liquidazione amministrativa secondo le indicazioni della Banca d'Italia.

Il commissariamento è una misura straordinaria che viene adottata quando si verificano gravi irregolarità o perdite del patrimonio o ancora se sono violate alcune norme di Legge. E' l'art. 70 del TUB (Testo Unico Bancario) che regola l'amministrazione controllata: nato dal d.lgs. 1° settembre 1993, n. 385, al Titolo IV detta la disciplina delle crisi definendo procedure, gestione provvisoria e sospensione dei pagamenti. Con il commissariamento delle banche sono molti i correntisti, in tutto 28.000, che si sono trovati a non poter incassare i loro risparmi, pensione o stipendio al momento del prelievo bancomat o allo sportello. Le banche interessate, nel corso del 2012, sono state 11 ma sono stati sottoposti ad amministrazione controllata anche due istituti non bancari.

C'è da aggiungere che nel caso di liquidazione coatta amministrativa proposta dalla Banca d'Italia e su provvedimento del Ministero dell'Economia e delle Finanze, i rimborsi ai depositanti sono resi possibili dal fondo di garanzia a cui le banche aderiscono. I rimborsi sono nell'ordine di 103.000 euro per ogni correntista.

Liquidazione o ricostituzione degli organi: le due possibilità

Le banche italiane commissariate sono sottoposte ad amministrazione controllata per un anno al massimo dalla emanazione del decreto, periodo che può essere prorogato di sei mesi. Oltre che con la liquidazione l'amministrazione straordinaria può terminare con la ricostituzione degli organi dell’Istituto. L'elenco delle banche e degli Istituti non bancari in amministrazione straordinaria è consultabile sul sito della Banca d'Italia nella sezione: Elenco degli intermediari in situazione di crisi.

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