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Banche e sicurezza 2013: cosa succede se la banca fallisce?

La crisi economica ha gettato scompiglio anche nel sistema bancario: se fino a qualche anno fa gli istituti di credito erano al sicuro, lo scorso scandalo derivati della Monte Paschi di Siena, ha mescolato le carte in tavola, mandando in confusione soprattutto i clienti.

Ecco un breve decalogo su quello che accade alle banche e alla sicurezza nel 2013.

Cosa succede ai correntisti se una banca fallisce?

Qualche mese ci siamo trovati di fronte allo scandalo derivati dei Monti Paschi di Siena, che ha creato molta confusione soprattutto tra i correntisti.

Le banche e la sicurezza nel 2013 sono un fattore da non trascurare, soprattutto quando si tratta dei prodotti finanziari dei clienti che, nel caso del fallimento di una banca, potrebbero subire delle modifiche.

Quando parliamo di fallimento di un istituto di credito, ci riferiamo ad una situazione piuttosto improbabile, poiché la banca in difficoltà economiche difficilmente sarebbe costretta a chiudere, in quanto verrebbe acquisita da un'altra più grande oppure dallo Stato stesso. I soldi dei correntisti, quindi, non svanirebbero nel nulla da un giorno all'altro.

Nel caso in cui le redini della banca in diffcoltà venissero prese in mano da qualcun'altro, infatti, quest'ultimo andrebbe ad ereditare tutti gli obblighi che l'istituto di credito avrebbe nei confronti dei clienti.

Se siete titolari di un conto corrente, inoltre, non dovete preoccuparvi: in Italia esiste la garanzia del Fondo interbancario di tutela dei depositi, che è stato sottoscritto da tutte le banche italiane, ad eccezione di quelle che rientrano a far parte del credito cooperativo. Si tratta di una tutela che garantisce i depositi in contanti entro il limite di 100.000 euro (200.000 euro nei confronti di due cointestatari).

Se siete titolari di qualche tipo di investimento, invece, non dovete temere: azioni e titoli di vario genere rimangono di proprietà del risparmiatore, che potrà trovari depositati presso l'istituto di credito. Per quel che riguarda le obbligazioni sottoscritte dalla banca in fallimento, invece, bisogna essere pronti ad aspettare tempi molto lunghi per i rimborsi ed, eventualmente, alla possibilità di subire delle perdite economiche.

Se, infine, siete titolari di un mutuo, dovrete continuare a pagare le rate, che verranno riscosse dall'istituto finanziario che ha sistemato il crack o dallo Stato stesso.

Come comportarsi in caso di fallimento di un istituto di credito?

Le banche e la sicurezza nel 2013 sono un aspetto molto importante da tenere conto. Se vedete che la vostra banca rischia il crack, potete scegliere tra due opzioni: mantenere i propri prodotti finanziari all'interno dell'istituto di credito e attendere l'acquisizione con un'altro istituto di credito oppure decidere di trasferire tutti i propri averi da un'altra parte. Qualsiasi fosse la vostra decisione, poderate bene le vostre scelte per evitare di fare più danni di quelli che potete evitare.

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