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Le azioni Apple ritracciano dai massimi: cosa succede?

Dopo aver raggiunto il picco storico di 642 dollari lo scorso 10 aprile, le azioni della Apple si sono attestate in chiusura di settimana a 560 dollari con una perdita netta, in poco più di un mese, del 13%. Nonostante ciò gli analisti finanziari continuano ad essere più che ottimisti circa il futuro del titolo.

Andamento delle azioni a Wall Street

Nulla di cui avere paura. Si tratta di un normale ritracciamento dovuto alle prese di profitto sul titolo. E' questo il giudizio ed il sentiment condiviso dalla maggioranza degli operatori finanziari di Wall Street. Considerato il rally di inizio anno che ha portato la Apple ad essere una delle società più capitalizzate a livello planetario, è del tutto normale che il titolo ritracci dal valore di picco e segua per qualche tempo un andamento "laterale".

Di fatto i fondamentali della società sono ottimi. Le azioni Apple mai come in questo periodo godono di ottima salute. Seppure nel 2011 sia stata colpita dalla tragica morte del suo fondatore e deus ex machina Steve Jobs, la società può contare su un brand fortissmo ed un capitale disponibile per gli investimenti valutato tra gli 80 ed i 90 miliardi di dollari. Una cifra colossale che da sola supera l'intera capitalizzazione di mercato di altri big del settore quali HP o Dell.

Il movimento discendente di quest'ultimo periodo più che essere legato alla Apple in senso stretto è conseguenza del pessimo umore degli operatori finanziari.

La crisi che si sta abbattendo con particolare virulenza sui debiti sovrani europei sta minando anche la stabilità dei mercati americani, legati a filo doppio alle sorti del vecchio continente, con inevitabili contraccolpi sui corsi azionari d'oltreoceano.

Rumors e indiscrezioni

Secondo i soliti ben informati, il motivo alle spalle della discesa delle azioni Apple verificatasi nell'ultimo mese è da rintracciare nella volontà del management di lanciare sul mercato una nuova generazione di device stile iPad ad un costo più accessibile rispetto a quello attuale, al fine di fronteggiare la concorrenza degli altri costruttori che nei prossimi mesi si prevede davvero dura e pressante.

Tale scelta, se dovesse rivelarsi veritiera, costringerebbe Apple a dover limitare i propri margini sulle vendite con un conseguente abbattimento dell'utile.

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