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Aumento Iva: quanto peserà sulle famiglie italiane

Dal 17 settembre è entrato ufficialmente in vigore l'aumento dell'IVA previsto dalla manovra finanziaria. Già aumentati i prezzi della benzina, l'effetto di questo aumento si scaricherà non solo su tutta la filiera produttiva, ma anche sul consumatore finale e sulle singole famiglie. Il gettito complessivo atteso è di 700 milioni quest'anno e di 4,2 miliardi per il 2012 e per gli anni successivi. I registratori di cassa e il software per l’emissione delle fatture dovranno venire tutti aggiornati a partire da oggi.

Su cosa scatta e su cosa no

L’istruzione, le bollette della luce e del gas (fino a 480 metri cubi; oltre l’aliquota sale al 21%), gli spettacoli (teatro, cinema e stadio), l’attività di bar e ristoranti sono tutti esclusi dall'aumento. La nuova aliquota, invece, scatta su calzature, abbigliamento, elettrodomestici (frigoriferi, tv, lavatrici, etc.) automobili, moto e scooter, telefonini, apparecchiature elettroniche, prodotti per la casa. Oltre che sulle prestazioni professionali (avvocati, architetti, ingegneri e via dicendo) e sui servizi forniti dagli artigiani (idraulici, meccanici, parrucchieri etc.). Il peso più forte sulle tasche degli italiani potrebbe però arrivare dalla benzina già a livelli altissimi e dai trasporti, senza contare che l'86% dei trasporti commerciali in Italia, come ha ricordato Coldiretti, avvengono ancora su gomma.

Quanto peserà sulle famiglie?

Secondo la Cgia di Mestre (Associazione artigiani e piccole imprese) ci costerà meno di 100 euro in più all’anno, 92 a voler essere estremamente precisi. Dei 92 euro previsti dalla Cgia, 32 sono a carico dei trasporti. Federconsumatori e Adusbef stimano invece un incremento di 173 euro l’anno (e 31 euro solo per l’impatto sulla benzina), il Codacons prevede una batosta di 290 euro per una famiglia di 3 persone che salgono a 385 per una di 4 e stima un impatto dello 0,63% sull’inflazione, la Coop calcola addirittura 600 euro. Confcommercio, da sempre contraria alla misura, ipotizza che la stretta sui consumi sarà tale da ridurre il gettito atteso: non 4,2 miliardi ma 3,7-3,9 effettivi, con un effetto depressivo marcato. Secondo una proiezione di Confesercenti, l'aumento dell'Iva stabilito dalla manovra si tradurra' in un aumento medio mensile di 140 euro per ciascuna famiglia. Secondo lo studio esposto nel corso del meeting annuale in corso a Perugia, sara' piu' pesante al Nord-est (166 euro), seguito dal Nord-ovest (158), dal Centro (138), dal Sud (113) e dalle Isole (102). Per le professioni, la crescita sara' di 220 euro per imprenditori e professionisti, 170 per i lavoratori in proprio, 189 per impiegati e dirigenti, 149 per operai e assimilati, 104 per i pensionati.

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