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Le assicurazioni pensionistiche: un lusso o una necessità?

La previdenza complementare rappresenta una necessità sempre più impellente soprattutto per le nuove generazioni, che quando andranno in pensione avranno un tasso di scopertura o gap (la differenza tra l'ultima retribuzione e il primo assegno della pensione) che oscilla tra il 30% eil 70 % a seconda che si tratti di lavoratori dipendenti o autonomi, secondo i calcoli condotti dall'Inps. Ci sono varie forma di previdenza complementare e la maggior parte di quelle volontarie assume la veste di assicurazioni pensionistiche, potendo usufruire di alcuni ulteriori vantaggi quali: l'impignorabilità, l'insequestrabilità e la riassicurazione (in caso di morte dell'assicurato agli eredi viene restituita la somma maggiore tra il 101% del controvalore delle quote o delle somme versate).

Varie forme di assicurazioni previdenziali

Possono avere la forma di Pip (piano individuale pensionistico) o Fip (Fondo individuale pensionistico) ma quello che hanno in comune è l'investimento in quote di fondi comuni aperti. Il sottostante, ovvero ciò su cui il fondo investe, può essere estremamente variabile e dipende dagli obiettivi del fondo che a sua volte definisce il livello di rischio legato al fondo stesso. Non è importante tanto la scelta tra Fip o Pip ma ci sono numerosi fattori da considerare prima di orientare la propria scelta.

Aspetti e caratteristiche da considerare

La maggior parte dei fondi danno la possibilità di scegliere tra diverse linee di investimento che a loro volta presentano diversi gradi di rischio. Ad una persona giovane conviene scegliere una linea con una prevalenza di azionario, ad una persona che ha pochi anni davanti prima della pensione conviene invece scegliere un profilo meno rischioso (obbligazionario o liquido). Un altro aspetto a cui fare caso sono i costi di gestione e se è previsto un sistema di bonus che ne prevede la restituzione nel tempo, premiando chi è regolare nell'alimentazione del piano. Bisogna anche chiedere un preventivo prudenziale sui rendimenti attesi per riuscire a definire l'entità del piano in funzione del rendimento che si potrà avere in futuro. Ed infine bisogna considerare il tipo di rendita che permetterà di ricevere (solo rendita, parte capitale parte rendita reversibile o non, rendita certa differita o immediata).

Assicurazioni a confronto: Mediolanum e Axa

La Mediolanum con My Pension (Pip) presenta un sistema di bonus per la restituzione dei costi (abbastanza alti) nel tempo, ed il sistema ciclo di vita che riduce il rischio mano a mano che si riduce la durata della polizza, e 5 possibili linee di investimento da poter scegliere. L'Axa del gruppo Mps prevede sia un Pip che un Fip con tre linee di investimento. I costi di gestione sono nella media, la gestione del fondo è attiva e sul sito è presente un tool che permette di fare delle simulazioni per poter calcolare la pensione più adatta alle proprie necessità future.

Per entrambe vale la deduzione fino a 5.164,27 euro annue dall'imponibile lordo, e la tassazione ad aliquota agevolata.

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