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Assicurazioni: le agevolazioni de decreto Bersani

Tanto rumore per nulla. Il celebre decreto Bersani che nel 2007 ha liberalizzato il settore Rc auto, introducendo anche importanti novità tra cui il beneficio per i più giovani di acquisire la classe di merito di un familiare convivente senza dover necessariamente partire dall'ultima, ha sortito effetti alquanto limitati.

Quella che era stata presentata come una rivoluzione del settore auto ha peccato di una mancanza di visione d'insieme della situazione italiana. L'economia infatti è un tutt'uno, e la causa di determinati effetti prodottisi in un certo settore deve spesso ricercarsi in un altro settore, magari a prima vista senza alcuna relazione con il primo.

A tre anni dalla sua introduzione, un'indagine di Assicurazione.it ha constatato che la maggior parte dei neopantentati, seppur a conoscenza della possibilità di partire da una classe di merito di un familiare convivente, non ha comunque usufruito di un'agevolazione pari, in termini economici, a centinaia di euro di risparmio. La ragione non è chiara.

Secondo lo studio, solo il 7,5% dei neopatentati ne ha beneficiato, e le donne in misura molto maggiore degli uomini. Le percentuali variano significativamente a seconda delle regioni; più alte al sud e più basse al nord. La tendenza, allora, è probabilmente da attribuirsi al fatto che nel Meridione i giovani rimangono più a lungo nella casa familiare, mentre al nord i giovani possono andarsene via prima perché le opportunità di lavoro sono maggiori.

Al primo posto è la Basilicata, con 9,25% dei neopatentati che hanno usufruito dell'agevolazione introdotta dal decreto Bersani. Seguono Campania con 8,53%, Abruzzo con 8,23% e Calabria con 8,22%. Inversamente, al nord la percentuale più bassa è del Friuli Venezia Giulia con il 5,5%, quindi la Liguria con il 5,6% e l'Alto Adige con il 6%.

(foto © news.galleriauto.it

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