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Assicurazione Auto, riforma 2015: sconti sui premi legati a scatola nera e controlli preventivi del veicolo

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Dovrebbero finalmente decollare nel 2015 gli attesi sconti, discussi dall’esecutivo Renzi in sede di Consiglio dei Ministri dopo un passo indietro rispetto al testo del decreto "Destinazione Italia" targato Letta, sull'assicurazione auto per chi sarà disposto ad installare la scatola nera o a sottoporre la vettura a controlli preventivi.

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La filosofia di base della nuova disciplina dovrebbe fondarsi sugli incentivi a favore degli assicurati virtuosi, in caso di collaborazione con le compagnie interessate a promuovere l’entrata in funzione delle “black boxes” su un numero crescente di veicoli sia a due che a quattro ruote ed allo stesso tempo a mettere in campo un efficace sistema di verifiche sulle condizioni delle auto oggetto della polizza.

Lo strumento della scatola nera, visto con favore dagli operatori in primis per il probabile abbattimento dei tempi nell’accertamento delle dinamiche degli incidenti nonché delle responsabilità specifiche degli automobilisti, non sarà pertanto imposto ex lege, ma introdotto gradualmente attraverso sconti mirati a partire dal prossimo anno.

Un risparmio, quello garantito dalla normativa in cantiere, a beneficio degli intestatari dell'assicurazione così come dei gestori, in virtù di una semplificazione a 360 gradi della materia nel senso auspicato da più parti in questi anni di discussione sulla riforma della Rc Auto.

(Tariffa Italia, firme per eliminare le diseguaglianze dei premi assicurativi tra Nord e Sud)

Con le ispezioni preliminari alla stipulazione del contratto, la riduzione del premio a carico dell’automobilista favorevole al controllo sul proprio veicolo verrà attuata in automatico, senza facoltà per gli assicuratori di applicare il costo “normale” della polizza.

Difficile invece si annuncia il percorso che da qui alle prossime settimane potrebbe portare, se il governo decidesse di accogliere la proposta di legge (per adesso di iniziativa popolare) firmata da alcuni deputati campani del Pd, all’equiparazione dei prezzi su tutto il territorio nazionale.

L’opposizione dell’Ania all’introduzione di una tariffa unica nelle varie regioni, al di là della percentuale di truffe e sinistri assai sbilanciata tra Nord e Sud, sembra aver indotto Renzi e colleghi a desistere dal proposito di livellare verso il basso i costi per i consumatori con una norma ad hoc.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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