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L' andamento dei mutui a tasso variabile nel corso del 2011

Dalla fine del 2010 i tassi dei mutui, sia per quelli indicizzati all'Euribor, e sia per quelli indicizzati all'Irs, hanno seguito un trend a rialzo costante, tranne che per qualche breve periodo in cui la salita ha mostrato un lieve allentamento. A preoccupare i mutuatari è stato, soprattutto l'andamento in salita dei mutui a tasso variabile del 2011, specialmente per le continue voci che paventavano un rialzo dei tassi da parte della Banca centrale europea fino al 2% già entro la fine dell'anno. Un rialzo considerevole se si considera che il tasso della Bce era rimasto fermo per due anni all'1%. Ovviamente l'aumento del tasso di sconto deciso dalla Bce finisce con il causare il rialzo anche del tasso fisso, ma chi ha un mutuo in corso non ne subisce gli effetti, e chi deve stipulare un mutuo già sa a priori quale sarà la rata da sostenere e la sua sostenibilità senza dover temere brutte sorprese future.

L'andamento storico dell'Euribor nel 2011

Nel mese di Gennaio l'Euribor ha toccato il suo punto di minimo per l'Euribor a 1 mese (0,75%), a 3 mesi (1%), a 6 mesi (1,22%), e a 12 mesi (1,50%). Nel mese di Febbraio l'Euribor a 1 mese ha oscillato tra lo 0,86% e lo 0,93%, per quello a 3 mesi si è mosso tra l'1,08% e l'1,09%, per l'Euribor a 6 mesi tra l'1,33% e l'1,38% e per quello a 12 mesi tra l'1,68% e l'1,78%. A Marzo c'è stato un balzo avanti che non ha coinvolto solo l'Euribor a 1 mese (che è rimasto intorno allo 0,90%), mentre quello a 3 mesi è salito oltre l'1,24%, quello a 6 mesi oltre l'1,54% e quello a 12 mesi l'1,99%.

Gli aumenti hanno coinciso con la conferma che dal mese successivo la Bce avrebbe aumentato i tassi. L'aumento è proseguito in modo sostenuto fino ad Agosto, quando è ricominciata la discesa legata all'evidente rallentamento della crescita economica della zona euro. Fino alla discesa i tassi hanno raggiunto il punto più alto con l'Euribor ad 1 mese che ha toccato l'1,44%, per quello a 3 mesi l'1,61%, per quello a 6 mesi 1,83% e a 12 mesi il 2,20%.

Le previsioni per il futuro

Secondo gli analisti, il rallentamento della ripresa economica spingerà la Bce a non toccare i tassi, molto probabilmente, fino alla fine del 2012, che quindi dovrebbero restare fermi all'1,50% per ancora un annetto circa. La notizia è buona ovviamente per tutti coloro che sono titolari di mutui a tasso variabile.

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