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L'attuale andamento dei tassi dei mutui suggerisce di passare al fisso

Nel momento in cui viene fatta la scelta tra tasso fisso e tasso variabile, oltre a guardare il peso e l'entità della rata, bisogna considerarne la sostenibilità e la durata del mutuo. Infatti sia il tasso fisso che quello variabile hanno andamenti ciclici, quindi subiscono delle forti oscillazioni in un arco temporale di medio lungo periodo. Inoltre il tasso variabile è in linea di principio meno costoso rispetto al tasso fisso, ma presenta l'imprevedibilità delle variazioni dell'importo della rata.

Di fronte all'andamento dei tassi dei mutui in salita è naturale trovarsi di fronte a una scelta difficile, anche per coloro che hanno stipulato mutui strutturati, che prevedono la possibilità di esercitare un'opzione passando da un tipo di tasso all'altro previsto nel contratto.

L'andamento dell'euribor

L'Euribor dalla fine del 2010 ha ripreso a salire, e questo era un aspetto previsto dato che gli annunci di ripresa, assecondati dai buoni dati ottenuti nel capitolo della crescita economica di numerosi Paesi, facevano presagire un'imminente aumento del costo del denaro da parte della Bce. Ovviamente aumentando il prezzo che una banca deve pagare per avere del denaro porta ad un aumento anche del prezzo con cui decide di venderlo. L'euribor quindi sulla base degli annunci delle previsioni degli aumenti del tasso Bce ha preso costantemente a salire. Tuttavia le previsioni degli analisti sono recentemente cambiate rispetto agli aumenti futuri, e se la stagnazione economica di numerosi Paesi non evolve verso una quanto meno modesta crescita. la Banca Centrale europea potrebbe essere costretta a tagliare di nuovo i tassi, o quanto meno a non fare ulteriori aumenti. Una buona notizia per i titolari di mutui a tasso variabile, con l'euribor che dovrebbe perdere ancora terreno e in un orizzonte non troppo breve.

L'andamento dell'Irs

Il tasso Bce rappresenta il prezzo del denaro, e quindi produce effetti anche sul tasso fisso: aumentando il tasso di sconto il tasso fisso aumenta a sua volta ma lo fa in maniera meno repentina rispetto a quello variabile e in modo più diluito. Per questo gli aumenti dell'Irs sono stati molto meno sentiti. Ovviamente vale lo stesso ragionamento fatto per le previsioni dell'euribor.

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