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Al via la rivoluzione del 730 precompilato

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Il conto alla rovescia per l’arrivo a destinazione del 730 precompilato è giunto al termine: 30 milioni di italiani avranno tempo fino al prossimo 7 luglio (a partire dal 2 maggio) per inviare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione dei redditi, confermando o modificando i dati inseriti dal “cervellone” centrale dello Stato.

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Principale novità, tra le tante in cantiere, la possibilità di presentare un modello congiunto, senza più il filtro di centri di assistenza fiscale o professionisti, da parte di due coniugi uno dei quali si qualificherà come “dichiarante”.

Importante si profila anche la facoltà di scelta tra 730 e Unico, con allungamento dei termini di riconsegna all’Agenzia delle Entrate fino al 30 settembre 2016 per coloro che compileranno tale dichiarazione avendone i requisiti.

La documentazione automaticamente certificata dallo Stato col modello precompilato riguarda tutti i lavoratori dipendenti o assimilati e i pensionati, compresi i cittadini che l’anno scorso non avevano optato per il nuovo sistema pienamente entrato a regime.

(Nuove voci nella dichiarazione dei redditi: consigli per la corretta compilazione)

Alla vigilia del recapito del 730 previsto come da legge per il 15 aprile, i contribuenti hanno avuto a disposizione un indirizzo web “ad hoc” per la consultazione delle informazioni utili alla corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.

Oltre al link https://infoprecompilata.agenziaentrate.it saranno attivi appositi canali di assistenza e sezioni costantemente aggiornate e operatori in grado di rispondere alle eventuali richieste o domande dei cittadini alle prese con la documentazione da rispedire.

Il ruolo dei Caf, degli studi professionali e dei sostituti d’imposta rimarrà inalterato in caso di delega ad opera del privato ad intermediari autorizzati per l’accesso al sistema dell’Agenzia delle Entrate e la verifica della dichiarazione, ma solo per il 730 e non per il modello Unico.

Rapidi e semplificati, con questo innovativo sistema di certificazione di redditi e patrimoni dei contribuenti italiani, i controlli dell’amministrazione centrale sulle attestazioni d’ora in poi digitalizzate.

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