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Aiuti fiscali 2012 per le nuove imprese

Al fine di sostenere lo sviluppo e la creazione di nuove attività imprenditoriali o professionali è stato riformato il regime fiscale forfettario precedentemente in vigore, il c.d. regime dei minimi, Vediamo allora nei dettagli in cosa consiste questo nuovo regime fiscale agevolato e quali sono i requisiti necessari per poter fruire degli aiuti fiscali previsti per le nuove imprese nel 2012.

Aiuti fiscali per i giovani e per i lavoratori in mobilità

Gli aiuti fiscali per la costituzione di nuove imprese precedentemente previsti sono stati modificati anche al fine di favorire i giovani e chi ha perso il lavoro. La riforma fiscale del Governo Monti con l'art. 27 del decreto legge n. 98 del 6 luglio 2011 ha introdotto un nuovo regime fiscale agevolato che prevede, a partire dal 1° gennaio 2012, esclusivamente per le persone fisiche che hanno intrapreso un’attività d'impresa, arte o professione successivamente al 31 dicembre 2007, un'imposta forfettaria, che sostituisce l’imposta sui redditi e le addizionali regionali e comunali, ridotta dal precedente 20 per cento all’attuale 5 per cento.Il periodo d'imposta cui fa riferimento questo nuovo regime agevolato è quello in cui l'attività è iniziatza ed i quattro anni successivi. Il nuovo regime è comunque applicabile anche oltre il quarto periodo di imposta successivo a quello di inizio dell'attività ma non oltre il periodo di imposta corrispondente al compimento del trentacinquesimo anno di età. Ecco quali sono i requisiti principali per accedere al nuovo regime, evidenziando alcune particolarità: - non si devono superare i 30.000 euro di ricavi all'anno; - non si deve aver esercitato, nei tre anni precedenti, alcuna attività d'impresa, artistica e professionale, neppure in forma associata o familiare; coloro che hanno avuto una partita IVA non utilizzata per i tre anni precedenti possono invece accedere alle agevolazioni; - l'attività non deve rappresentare la prosecuzione di un'altra svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo. L'esclusione avviene però solo quando l'attività utilizza gli stessi beni, si svolge nello stesso luogo e nei confronti degli stessi clienti; - può usufruirne chiunque abbia avviato la propria attività dal 1 gennaio 2008, anche chi non dovesse aver inizialmente aderito al regime dei minimi. La legge stabilisce solo un limite temporale, che prescinde dal regime contabile adottato in precedenza.

Dal 2012 è stato creato un altro regime, accanto al nuovo, per chi pur non avendo i requisiti stabiliti dalla manovra per rientrare nel nuovo "forfettone", è in possesso di tutte le caratteristiche che la finanziaria 2008 stabilisce per il contribuente minimo. Questi contribuenti saranno esentati dal pagamento dell'Irap, dalla registrazione e tenuta delle scritture contabili, nonché dalle liquidazioni e dai versamenti periodici dell'IVA. Per gli stessi resteranno, invece, come obblighi, il pagamento delle addizionali Irpef locali, i versamenti e le liquidazioni annuali dell'IVA e soprattutto sarà necessario fare i conti con gli studi di settore.

Pro e contro del nuovo regime fiscale agevolato

Vediamo quali sono i pro e i contro di questi nuovi aiuti fiscali previsti per le nuove imprese.Sicuramente il vantaggio che risalta immediatamente è il notevole calo dell'imposta, che passa dal 20 al 5%.Questo sembra però l'unico aspetto a favore di questa riforma. Molti di più sembrano essere, infatti, i contro.Molti contribuenti che potevano aderire al regime dei minimi adesso non potrà più farlo. Inoltre, si dovranno pagare le addizionali Irpef locali. Un altro svantaggio è dovuto, infine, al fatto che i 5 anni, nei quali si può ususfruire dei vantaggi fiscali, sono calcolati dal momento in cui si è iniziato a usufruire del regime dei minimi.

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