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Le accise su benzina e diesel: una pesante eredità?

Le accise sulla benzina e sul gasolio, da sempre costituiscono una sorta di deposito, dove lo Stato può attingere a seconda delle necessità. Nella storia italiana sono state applicate delle accise ogni qualvolta il governo aveva bisogno di un determinato gettito per finanziare delle spese straordinarie. Attualmente le accise sui carburanti pesano per circa il 50% del loro prezzo medio.

Differenza tra accisa fissa e accisa mobile

Si sente parlare sempre più spesso di accise sulla benzina e sul gasolio, e qualche volta si sente fare anche qualche accenno sulla accisa mobile. Per prima cosa va sottolineato che entrambe sono previste dal nostro ordinamento anche se, fino ad ora, quella mobile non ha mai avuto applicazione.

Le accise sono delle imposte, generalmente applicate con delle aliquote fisse, sulla produzione o distribuzione di beni di consumo. Nella realtà specifica delle accise sulla benzina, in particolare, e sui carburanti, in generale, tuttavia vengono applicate in misura fissa, a seconda delle emergenze che lo Stato ha dovuto affrontare. Tuttavia si verificano due distorsioni proprio nella loro applicazione che sono dovute a:

  • il mantenimento di accise introdotte decenni fa per questioni ormai risolte (dal 1935 ad oggi sono state introdotte 15 accise, le ultime 5 solo nel corso del 2011);
  • l'applicazione di una "tassa sulla tassa" attraverso l'aliquota dell'Iva che a sua volta viene applicata sul prezzo complessivo dei carburanti, di cui una parte è composta proprio dalle accise.

L'ultimo documento ufficiale della commissione della Camera chiamata a valutare la situazione delle accise sulla benzina risale al 2004, che ha posto in evidenza l'assurda situazione di accise rimaste ancora in vigore per emergenze ormai estinte o superate da decenni, il cui importo complessivo era di circa 0,25 euro. A queste tuttavia vanno aggiunte anche le accise introdotte a aprile e luglio 2011 per sostenere il Fus (Fondo unico dello spettacolo), l'emergenza immigrazione dovuta alla guerra in Africa, e l'emergenza per l'alluvione in Toscana e Liguria. E per ultima si deve aggiungere l'aumento del governo Monti, per sostenere il salvataggio dell'Italia, che ha portato il prezzo dei listini carburanti a sforare il tetto di 1,7 euro/litro.

Con l'aggiunta di queste altre accise, la quota complessiva che pesa sul prezzo della banzina è di 0,6221 euro, 0,4810 euro, gpl 0,125 euro e per il riscaldamento 0,403 euro /secondo i dati riportati dallo stesso Ministero dello Sviluppo economico.

Accisa mobile

Si tratta di un tipo di accisa, applicata da numerosi Paesi europei, che nel 2008 è stata introdotta anche nel nostro ordinamento, anche se non è mai stata attuata. L'accisa mobile in sostanza prevede la rimodulazione delle aliquote delle imposte, in modo tale da non far impennare i prezzi dei listini in caso di aumento del prezzo del greggio. Il motivo per cui non è stata mai applicata è evidente: un aumento dei prezzi dei listini aumentano il gettito nelle casse dello Stato, mantenendo l'aliquota dell'Iva e delle accise fisse.

La situazione in futuro peggiorerà ulteriormente per l'aumento, deciso per il 2012 dell'aliquota dell'Iva che dal 21% salirà al 23%.

Quanto pesano le accise?

Alla domanda sul peso delle accise su benzina e gasolio hanno risposto due aziende di categoria, la Faib e la Fegica, che recentemente si sono fatte anche promotrici di un'iniziativa chiamata 'Libera la Benzina' con lo scopo di far abbassare il prezzo dei carburanti.

I calcoli di Faib e Fegica risalgono a Maggio 2011, per cui non tengono conto dell'applicazione delle accise successive. Comunque i loro calcoli hanno messo in evidenza che le accise sulla benzina sfiorano il 54% del prezzo complessivo pagato (per semplificare su 50 euro di pieno, più della metà se ne vanno in tasse), mentre per il gasolio si rimaneva di poco al di sotto del 47%. Le associazioni dei consumatori, quali Codacons, Federconsumatori e Adusbef sono tornate a calcolare l'incidenza delle accise sui carburanti, ed hanno stimato un ulteriore aumento del loro peso di poco inferiore ad altri 3 punti percentuali.

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