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730 2015, scadenza unica il 7 luglio per la dichiarazione dei redditi: Cdm vara il decreto

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Grandi novità in cantiere per le prossime dichiarazioni dei redditi, che secondo quanto previsto dal decreto delegato del Consiglio dei Ministri dovranno essere presentate entro l’unica data del 7 luglio 2015.

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Cadranno così, sempre nel caso che le competenti commissioni parlamentari e le Camere rispetteranno le linee guida del governo, le differenziazioni dei termini finora previsti dalla normativa vigente.

Insieme alla radicale variazione in tema di scadenze, il provvedimento mira alla progressiva trasformazione del sistema delle verifiche dello Stato sulle attestazioni della situazione reddituale della maggioranza dei cittadini.

L’intervento era stato solo in parte preannunciato da Palazzo Chigi, anche se le misure appena licenziate dal Cdm rientrano a pieno nel progetto di snellimento della burocrazia e di semplificazione dell’attività amministrativa.

(Modello 730, presto la riforma: presentare la dichiarazione dei redditi sarà più facile?)

Qualora il 730 sia stato precompilato o venga presentato ed elaborato (entro il 7 luglio) tramite un centro di assistenza fiscale (Caf), i contribuenti verranno esonerati dai controlli che invece riguarderanno i soggetti abilitati ad apporre il visto di conformità all’atto.

Eliminando i preesistenti scaglioni che imponevano a pensionati e lavoratori di diverse categorie tempi variabili per l’adempimento degli obblighi relativi al 730 o al modello unico, il governo punta a mettere ordine entro il 2015 in una materia complessa, da sempre oggetto di tentativi più o meno felici di riorganizzazione.

I dettagli della riforma saranno resi noti nelle prossime ore, ma per vedere concretizzarsi la misura predisposta per sommi capi dai tecnici dell’esecutivo bisognerà attendere qualche giorno e successivamente toccherà al Parlamento confermare in blocco o modificare il contenuto del decreto.

Proprio in questo periodo, peraltro, sul terreno delle tasse ed in generale sul lavoro oltre che sull’economia, Matteo Renzi e la sua maggioranza si giocheranno gran parte della posta in palio a livello di consenso sociale e tenuta degli equilibri politici della compagine governativa, con lo “spettro” delle elezioni anticipate pronto a riapparire al momento opportuno.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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